Caritas Diocesana - Quaresima 2008


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Scheda per l’Animazione

 

 

QUARESIMA PASQUA 2008

 

 


 

 

 

 

“Mi sarete testimoni” (Atti 1,8)

 

Mi sarete testimoni!”.

Per la Quaresima 2008 proponiamo di riflettere e pregare sulla testimonianza di carità, conseguenza di un annuncio interiorizzato e vissuto. Gesù ci manda a testimoniare e annunciare il Vangelo. Non ci manda semplicemente a comunicare una parola, ma a “fare vedere” una persona viva, che ci ha incontrato e ci ha cambiato la vita, facendo nascere in noi una “esperienza” nuova, capace di contagiare e attrarre gli altri. È lui stesso!

 

Mi sarete testimoni!”.

La missione, l’annuncio, la comunicazione della fede è opera di singoli ma anche, eminentemente, operazione ecclesiale. È un invito a ciascuno, affinché non si vergogni della testimonianza da rendere al Signore, lì dove la sua vocazione lo chiama. La testimonianza, personale e comunitaria, diventa forma dell’esistenza cristiana capace di far adeguatamente risaltare e rendere visibile Gesù,  il grande “sì” di Dio all’uomo.

 

Mi sarete testimoni!”.

Mi sarete testimoni… in ogni situazione, in ogni angolo di mondo, ad ogni età, in qualunque condizione: questo il messaggio espresso dalla carrellata di foto del poster tra le quali spiccano in modo particolare: don Tonino Bello, Giorgio La Pira, Padre Annibale Maria Di Francia, Padre Pino Puglisi, Madre Teresa, Romero, Gandhi, Rosario Livatino,…

 

Si potrebbe…

 

a. sensibilizzare

§         esponendo il poster fuori o dentro la chiesa: sulla porta, in fondo, nell’abituale bacheca;

§         all’inizio della Quaresima, illustrando l’immagine e il tema durante la Messa;

 

b. coinvolgere

§         invitando i gruppi giovanili e i gruppi di catechesi ad aggiungere le proprie immagini (testimoni più conosciuti) o i propri pensieri sulla testimonianza;

§         proponendo momenti di formazione e di conoscenza sul tema della testimonianza (cfr. Convegno di Verona, Testimoni del ‘900);

§         individuando luoghi nel territorio dove c’è da valorizzare la testimonianza attraverso il volontariato, servizio.

 

c. animare

§         con una veglia di preghiera o momento di adorazione sulla “Deus caritas est” (on line);

  • individuando alcune località del territorio (scuole, negozi, istituti, sedi) disponibili ad esporre il manifesto.

Proposte per ogni domenica di Quaresima

 

Questo itinerario prende spunto dal versetto “mi sarete testimoni” (Atti 1,8) che sono le parole che Gesù risorto rivolge agli apostoli prima di salire al Cielo. È presentato un cammino umano e spirituale per comprendere il senso profondo della testimonianza cristiana sottolineando sia la sfida con cui ogni cristiano è chiamato a confrontarsi giorno dopo giorno nel portare al mondo la verità della Parola,  sia l’impegno del cristiano che attraverso la croce, oggi, deve impegnarsi a testimoniare l’amore, la solidarietà e la gioia.

 

1 Domenica – mi sarete testimoni… con la forza che nasce dalla grazia!

 

La parola di Dio, inserita nel contesto di questa prima domenica di Quaresima, ci rende coscienti della nostra originaria fragilità. Le tentazioni superate da Gesù nel deserto hanno oggi nomi nuovi: ricerca di sicurezza nel benessere per sé e per la propria famiglia, scarico delle proprie responsabilità su Dio, desiderio di potere e ricchezza…

Mi sarete testimoni… nella misura in cui riconosciamo la nostra condizione di precarietà e ne facciamo uno strumento per ottenere misericordia e salvezza.

Iniziamo in questa Quaresima ad analizzare il nostro stile di vita; siamo consapevoli delle nostre spese? Quanto cediamo alla tentazione del consumismo? Ci chiediamo la provenienza degli oggetti o degli alimenti acquistati?

Proposta: In questa settimana per acquisire la consapevolezza delle nostre spese che, spesso cedono alla tentazione del consumismo,  suggeriamo di invitare in parrocchia persone che aiutino con la loro testimonianza ad approfondire questi temi: volontari del commercio equo e solidale e della banca etica, famiglie che si confrontano nell'operazione "Bilanci di giustizia", animatori di campagne di informazione sul comportamento di aziende che non accettano clausole "sociali" ed etiche nel loro comportamento.

Parola dalla Parola: DESERTO! Ė il luogo privilegiato dell’incontro con Dio ma è anche la terra inospitale, arida, dove tutto parla di morte; terra di benedizione e di maledizione allo stesso tempo. L’essenzialità del deserto chiede una spogliazione: deporre l’uomo vecchio e le tante tentazioni alle quali è portato a soccombere.

Segno: la terra. Richiama la fragilità naturale della creatura uscita dalle mani di Dio e la miseria del peccato di Adamo.

Trasmettere la fede è essere consapevoli di essere poveri peccatori, di una radicale inadeguatezza riguardo al compito di testimoni di Cristo.

 

2 Domenica – mi sarete testimoni… con la luce che nasce dalla Parola!

 

La parola di Dio di questa seconda domenica ripropone l’esistenza cristiana come prova, come lotta ma nello stesso tempo indica presente, ancor più forte di ogni dubbio o scoraggiamento, la potente luce divina che si rifrange nella parola, nella chiamata, nella fede, nella gloria, già frammentariamente anticipata.

Mi sarete testimoni…nella misura in cui ci arrendiamo alla grazia della sua luminosa promessa, della sua fedeltà. Tale grazia, custodita fin dall’eternità, si è ora realizzata nella manifestazione del Signore Gesù Cristo.

Proposta: In questa settimana per evitare di cedere alla finzione per non affrontare le realtà e,  di cedere alla rassegnazione per evitare l’impegno, suggeriamo di assumerci la responsabilità di dire a tutti, di testimoniare e di vivere ciò in cui crediamo: il vangelo dell’amore.

Parola dalla Parola: ASCOLTATELO! Il discepolo è l’uomo dell’ascolto. Ascoltare, non per saperne di più, per curiosità ma,  per prendere coscienza di come realizzare il progetto di Dio. Quando si ascolta, non si allarga soltanto il campo delle nostre conoscenze teoriche; si allarga, piuttosto,  il campo del nostro impegno.

Segno: una lampada accesa. Richiama la grande fede di Abramo che parte avendo come luce sul suo cammino la promessa di Dio. È anche la luce della trasfigurazione che anticipa il fulgore della pasqua.

Trasmettere la fede è lasciar trasparire una luce che ha illuminato il nostro cammino personale.

 

3 Domenica – mi sarete testimoni… con la speranza che nasce dal perdono!

 

Da questa domenica, con gli episodi evangelici noti, si delineano ancor più chiaramente i due protagonisti della salvezza: da una parte Dio che cerca l’uomo e dall’altra l’uomo alla ricerca di Dio e, quindi.  del senso della vita, della risposta alle sue aspirazioni profonde.

Mi sarete testimoni…nella misura in cui facciamo tesoro della testimonianza di quelli che hanno incontrato il Signore.

Proposta: In questa settimana per focalizzare meglio il rapporto fede-vita, evitando il rischio che queste due componenti camminino su binari paralleli senza mai incontrarsi, ci impegniamo a non sciupare il tempo quotidiano, regalandolo alle relazioni e agli impegni che custodiscono e fanno crescere la vita.

Parola dalla Parola: ACQUA! Estingue ogni sete, è il dono di Gesù a chi glielo chiede. Nel dono dell’acqua avviene la rivelazione di Gesù e la conversione della Samaritana.

Segno: una caraffa di acqua.  L’uomo ha sete di senso e lo cerca come l’acqua. Solo Cristo può rispondere a questa sete. «Fiumi d’acqua viva sgorgheranno dal suo seno» (Gv 7,38).

Trasmettere la fede è far sorgere la voglia di attingere acqua viva e di non accontentarsi di altro che rinfresca, ma non disseta, riempie ma non sazia.

 

4 Domenica – mi sarete testimoni… con la fede che nasce dall’incontro!

 

Questa domenica ruota intorno all’immagine penetrante della luce: la luce che è Cristo (“io sono la luce del mondo”). Il cieco si lascia interpellare dall’intervento di Gesù, mentre gli altri, lasciandosi guidare dai pregiudizi, non riescono a cogliere il bello del lasciarsi “coinvolgere” da Gesù.

Mi sarete testimoni…nella misura in cui ascoltando la Parola vediamo, attraverso gli occhi della fede, la presenza di Gesù nella vita di ogni giorno, nelle cose che ci accadono, nelle scelte quotidiane.

Proposta: In questa settimana per essere segno di bontà di disponibilità di accoglienza vogliamo aderire a Cristo-Luce acquisendo la capacità di vedere la realtà di Dio, il mistero dell’uomo e della storia con occhi nuovi; acquisendo una mentalità di fede e, assumendo come criterio di valutazione e di scelta la logica del vangelo.

Parola dalla Parola: LUCE! Ė sconfitta del buio,  è  vita non tenebre, è gioia non dolore. L’incontro con Cristo - Luce del mondo, Luce «che illumina ogni uomo» (Gv 1,9) - toglie il velo dagli occhi, riabilita l’uomo,  lo restituisce alla sua piena dignità, gli permette di cogliere lo splendore delle cose e il sapore nuovo della vita.

Segno: un’ampolla con olio. Ricorda l’unzione di Samuele, scelto e mandato ma,  ricorda anche il nostro battesimo nel quali siamo stati unti con olio. L’unzione è dono dello Spirito che abilita alla missione.

Trasmettere la fede è dare risposta all’identità battesimale.

 

5 Domenica – mi sarete testimoni… con la vita che nasce dall’amore!

 

Oggi, la risurrezione di Lazzaro costituisce un forte invito a venir fuori da ogni situazione di morte e a ritornare in vita.  La comunità cristiana e ogni singolo fedele, è chiamata a un ministero di misericordia, a farsi braccia e mani di Cristo, perché quanti vivono in situazioni di sofferenza si sentano raggiunti dall’amore di Dio.

Mi sarete testimoni…nella misura in cui  riconosciamo Gesù come vero uomo e partecipiamo della sua profonda umanità, in forza della quale “pianse l’amico Lazzaro” e, ci facciamo presenti nel dolore, aiutando ciascuno a superare la tentazione della disperazione ripensando un futuro possibilmente sereno.

Proposta: In questa settimana ci organizziamo perché i lutti in parrocchia non siano mai vissuti nella totale solitudine,  perché sia assicurata a tutti una presenza affettuosa, come segno di reale partecipazione al dolore.

Parola dalla Parola: Vieni fuori! Da dove? Dalle ricorrenti cadute, dalle abitudini peccaminose, dalle nostre infedeltà a Dio, dal nostro peccato, dal… forse da tutto un passato che dobbiamo rivedere nella misericordia.

Segno: un sudario bianco. La risurrezione di Lazzaro prepara e annuncia il fondamento della nostra fede: la risurrezione del Signore Gesù.

Trasmettere la fede è restituire vita dove c’è morte e,  arrivare a dire come Marta: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio!».

N.B.  Ricordare per la raccolta.

Palme – mi sarete testimoni… con la carità che nasce dalla fedeltà!

 

Siamo chiamati oggi a rivivere nella fede e nell’amore l’esultanza della folla che va incontro a Cristo e lo accoglie in Gerusalemme per la sua Pasqua: lo accogliamo nelle nostre comunità cristiane, nelle nostre città e paesi, nei nostri ambienti di vita, nel nostro cuore. Siamo chiamati cioè a riscoprire il senso più bello, più affascinante e coinvolgente della regalità del Signore Gesù: egli è re nell’amore e per amore, un amore che per noi lo conduce a morire e a farci dono della sua stessa vita e della sua gioia.

Mi sarete testimoni…nella misura in cui  facciamo memoria del dono dell'Eucaristia e della passione di Cristo e ricordiamo con gratitudine il dono di quanti, nel Suo nome, hanno condiviso il pane e la vita fino a sacrificare se stessi

Proposta: In questa settimana possiamo organizzare incontri per ascoltare testimoni soprattutto dalle comunità cristiane dei Paesi poveri che con coraggio provano a perseverare nella ricerca della giustizia e della pace.

Parola dalla Parola: Abbandono! In Cristo la sofferenza e la tortura non avranno l’ultima parola. Nel dolore può nascere addirittura la lode, quando Dio è vicino  aiuta chi gli è fedele.

Segno: la croce. Segno di fallimento  è divenuto il parametro vero di ogni vittoria. Gesù ha operato più salvezza con le mani inchiodate sulla Croce, che con le mani stese sui malati.

Trasmettere la fede è essere consapevoli che la Croce è una “nuova arma”: segno di riconciliazione, segno dell'amore che è più forte della morte”. Dobbiamo essere consapevoli di non opporre all'ingiustizia un'altra ingiustizia, alla violenza un'altra violenza; ricordarci che possiamo vincere il male soltanto con il bene e mai rendendo male per male.

Giornata della Carità.

 

Settimana Santa – mi sarete testimoni… con la carità che nasce dalla giustizia!

 

Nella Settimana Santa la Chiesa celebra i misteri della salvezza: l'opera della redenzione umana e della  glorificazione di Dio compiuta da Cristo, specialmente negli ultimi giorni della sua vita, per mezzo del mistero pasquale. Egli morendo ha distrutto la morte e risorgendo ha ridato a noi la vita. La Settimana Santa non può essere soltanto una parentesi sacra nel contesto di una vita guidata da interessi umani: è invece una occasione per introdurci con maggiore profondità nel mistero dell'Amore di Dio e, poterlo poi mostrare agli uomini con la parola e con l'esempio. Celebriamo con dignità il Triduo Pasquale.

 

Pasqua – mi sarete testimoni… con la carità che nasce dalla libertà!

 

La mattina di Pasqua le donne, giunte nell’orto, videro il macigno rimosso dal sepolcro. Pasqua è la festa dei macigni rotolati. È la festa del terremoto. Ognuno di noi ha il suo macigno. Una pietra enorme messa all’imboccatura dell’anima che non lascia filtrare l’ossigeno, che opprime in una morsa di gelo; che blocca ogni lama di luce, che impedisce la comunicazione con l’altro. È il macigno della solitudine, della miseria, della malattia, dell’odio, della disperazione,  del peccato. Siamo tombe alienate. Ognuno con il suo sigillo di morte. Pasqua, allora, sia per tutti il rotolare del macigno, la fine degli incubi, l’inizio della luce, la primavera di rapporti nuovi e,  se ognuno di noi, uscito dal suo sepolcro, si adopererà per rimuovere il macigno del sepolcro accanto, si ripeterà finalmente il miracolo che contrassegnò la resurrezione di Cristo.

Parola dalla Parola: Coraggio! La Pasqua ci dice che la nostra storia ha un senso, e,  non è un insieme di inutili sussulti. Che quelli che stiamo percorrendo non sono sentieri ininterrotti. Che la nostra esistenza personale non è sospesa nel vuoto né consiste in uno spettacolo senza rete. Precipitiamo in Dio. In lui viviamo. Ci muoviamo ed esistiamo.   

Segno: un uovo. Simbolo della fecondità, della rinascita e della resurrezione; il suo guscio rappresenta la tomba dalla quale esce un essere vivente. 

Trasmettere la fede è credere che il Signore è dentro la storia dei popoli e di ogni persona, e,  Cristo, il Dio fatto uomo, risorto e glorioso, è la presenza viva in mezzo agli uomini.

 

 


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