|
...la cronaca del convegno...
Domenica il 9 novembre scorso. Giorno di festa per 1200 catechisti circa provenienti dai vicariati dell’arcidiocesi di Messina Lipari S. Lucia del Mela. Giorno di incontro, di comunione, di riflessione e di impegno nel padiglione 7a della Fiera di Messina, dalle 9.00 alle 16.30.
Quattro le parole chiave del convegno: memoria, gratitudine e contemplazione. Memoria del cammino di grazia e di testimonianza che centinaia di catechisti hanno fatto nelle comunità parrocchiali di appartenenza a partire dall’ottobre 1983. Cammino di ascolto, di riflessione, di crescita, di disponibilità, di accompagnamento. Per essere maestri, educatori, testimoni. Maestri che sanno e interiorizzano, educatori che dicono e motivano, testimoni che vivono e mostrano. Fantasiosi, incisivi e belli gli “intermezzi memoria” proposti dalla zona ionica, dalla città e dalla zona tirrenica: canti, mimi, proiezione di foto e diapomontaggi… Gratitudine per i tanti doni amore che hanno gratuitamente ricevuto e fedelmente trasmesso. Come Giovanni possono, in qualche modo, dire: “Ciò che era fin da principio, ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi, ciò che noi abbiamo contemplato, ossia il Verbo della vita… noi lo annunziamo anche a voi, perché voi siate in comunione con noi” (1Gv 1,1.3). Contemplazione della figura e dell’esperienza di vita di Paolo, ebreo di nascita, apostolo delle genti per vocazione, punto di riferimento per catechisti di qualità. Quattro i momenti contemplati. La vocazione: “e avvenne che, mentre era in viaggio e stava per avvicinarsi a Damasco, all’improvviso lo avvolse una luce dal cielo e cadendo a terra udì una voce che gli diceva: "Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?". Rispose: "Chi sei, o Signore?". E la voce: "Io sono Gesù, che tu perseguiti! Orsù, alzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare"” (At 9,3-6). L’incontro di Cristo con Paolo sulla via di Damasco è stato rappresentato con bravura ed efficacia da catechisti della parrocchia di Pace del Mela. L’annuncio: “Cristo infatti non mi ha mandato a battezzare, ma a predicare il vangelo; non però con un discorso sapiente, perché non venga resa vana la croce di Cristo” (1Cor 1,17). La consapevolezza che Paolo aveva di essere stato chiamato e mandato per annunciare il vangelo di Cristo che libera e salva è stata vivacemente e brillantemente presentata dai seminaristi.
L’evento mistero Cristo: “Anch’io, o fratelli, quando venni tra voi, non mi presentai ad annunziarvi la testimonianza di Dio con sublimità di parola o di sapienza. Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e questi crocifisso” (1Cor 2,1-2). “Chi ci separerà dunque dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada?”: questo ed altro hanno cantato e rappresentato con maestria e competenza catechisti della parrocchia di Gravitelli Inferiore. Il martirio: “Il mio sangue sta per essere sparso in libagione ed è giunto il momento di sciogliere le vele. Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede” (2Tm 4,6-7). Confessione testimonianza che catechisti della parrocchia di Monforte S. Giorgio hanno sapientemente riproposto all’attenzione di tutti. Davvero bravi! Memoria, gratitudine e contemplazione hanno cucito i vari momenti del convegno. Dall’accoglienza gioiosa proposta al mattino da frati minori del santuario di Lourdes (Messina) alla preghiera di inizio preparata ed animata dalla parrocchia S. Maria delle Grazie di San Biagio e Vigliatore in Terme Vigliatore; dall’animazione liturgica curata dal gruppo di suor Graziella (cappuccina del Sacro Cuore) del vicariato di Roccalumera al servizio liturgico dei seminaristi; dall’omelia forte e breve dell’arcivescovo alla rinnovazione delle promesse battesimali; dal mandato di fare catechesi in nome della Chiesa alla “danza” che ha preceduto ed accompagnato la presentazione dei doni (parrocchia di Gravitelli Inferiore). Tre consegne sono state fatte: copia della lettera ai Romani a rappresentanti di 4 vicariati (in sintonia con l’impegno diocesano di leggere, nel corso dell’anno paolino, la lettera ai Romani); icona con il Cristo pantocratore della basilica cattedrale di Messina, preparata con amore e dedizione dall’animatrice zonale di catechesi Emanuela Trimarchi, a tutti i presenti (piccola icona d’argento all’arcivescovo e agli animatori zonali di catechesi)(per mettere in evidenza la centralità di Cristo nella vita della Chiesa, “Mihi vivere Christus est”); copia del “quaderno” commemorativo “E la parola si diffondeva” (pagine 60) a rappresentanti di tutti i vicariati (per ripercorrere a grandi tappe, visivamente, il cammino venticinquennale compiuto dai catechisti per essere “accompagnatori credibili” di adulti, giovani, adolescenti, ragazzi, fanciulli e bambini.
“E siate riconoscenti”, diceva Paolo. Verso Dio, “fonte di ogni santità”. Verso sorelle e fratelli che nell’impegno di evangelizzazione e di catechesi portano il “peso della giornata”. Per amore. In punta di piedi. Senza che la sinistra sappia ciò che fa la destra.
Pietro Aliquò ...nella sezione "archivio fotografico" altre foto del convegno... |